Alessandro Gualtieri, “The Nose”, un naso in fuga come a lui piace definirsi.
Eclettico e geniale, irriverente a tal punto da non poter lasciare nessuno di noi indifferente.
I suoi profumi sono passionali, viscerali, tumultuosi, irrompenti e pregni di personalità.
Pregni di lui. Perchè, i profumi di Gualtieri, sono i suoi profumi. Creati per soddisfare se stesso, e non noi. Sono la naturale evoluzione della sua storia, un’appendice della sua personalità. Nati per riempire lacune, per necessità, per mettere ordine al chaos e per il caso.
Nasomatto è il suo primo progetto. Dieci estratti. Dieci modi di essere. Dieci stati d’animo, dieci condizioni reali. Dieci segreti da custodire. In questi estratti vi è il fuoco, l’ardore di Alessandro che brucia ogni volta che la nostra pelle “lo incontra”.
Irriverenti, spesso, sono anche i nomi che dà alle sue fragranze, ma non lasciatevi ingannare. Dietro ad un’impronta così sfacciata ed anticonformista, si nascondono eccellenza, classe e tradizione. Quelle di Gualtieri sono emozioni sofisticate.
Orto Parisi nasce nel 2014. E’ il suo secondo progetto. E’ una storia da raccontare. Quella del nonno Vincenzo, che, il naso, non è riuscito a mettere su carta nonostante ci abbia provato. Forse le parole non bastano. Forse, questa figura iconica del suo passato meritava un’emozione più viva e vibrante di quella dell’inchiostro. Nonno Vincenzo ed il suo orto, Alessandro lo racconta con il profumo.
Lui vive, e vivrà, diffondendo il profumo della vita.
“Per questo nuovo progetto volevo fare una dedica a colui che parzialmente mi ha ispirato.
Prima avevo pensato a una sua biografia, ma scrivendola mi veniva di un noioso che poi, se ci penso, io le biografie non le leggo mai.
L’idea è partita dal fatto che lui, mio nonno Vincenzo, i secchi li utilizzava per i suoi ambedue bisogni che finivano puntualmente a concimare l’orto.
Nel suo orto aleggiava un che d’infinito.
Allora, a mio nonno Vincenzo Parisi e alle persone che colgono il tempo nella vicenda del vivere a diffondere il profumo della vita”. The Nose, Alessandro Gualtieri