Filippo Sorcinelli ha iniziato disegnando l’abito sacro di un suo amico. Ha proseguito creando i paramenti degli ultimi due Papi. E nel frattempo, tra creazioni di sculture, gioielli, fotografie e tanto altro, ha composto diverse collezioni di profumeria artistica. Che raccontano storie inedite, in bilico tra l’essere e il trascendente.

A sentirlo raccontare la sua storia, quel fitto incrocio di casualità e destino, aspirazioni e ispirazioni, competenze e sogni, materia e spiritualità, si rimane affascinati. E sopraffatti dall’impossibilità di classificarlo. Filippo Sorcinelli, infatti, è la sinestesia fatta persona: disegna abiti sacri, gioielli e una collezione di abbigliamento Haute Couture. Poi compone fragranze, dipinge, scolpisce, fotografa, suona… E a chi pensa che dedicarsi a troppe arti in contemporanea sia complesso, lui replica: «ho scelto di lasciarmi prendere dalla libertà, avvicinandomi a quella soglia enigmatica dove la verità si confonde con l’infinito. È forse questo il mio modo di entrare nella vita, divenire leggibile agli altri attraverso la metamorfosi della materia che si contamina continuamente». Così, proprio dalla fluidità delle sue contaminazioni artistiche è nata nel 2014 la collezione di profumi UNUM, a cui poi è seguito Extrait de Musique, serie di sillage ispirati all’Organo di Notre Dame de Paris.